Digitale, un termine che porta con sé molto più di ciò che si possa pensare. Con questo articolo intendiamo iniziare un percorso che aiuti i nostri clienti e lettori a riscoprirne le reali potenzialità passo per passo.

Il mondo attuale corre alla velocità della luce, vi sono sostanzialmente due possibilità: inseguire o cercare di sfruttare adeguatamente gli strumenti che offre per trovarsi presenti ed al passo coi tempi.

Social Network: rete sociale, di cosa stiamo parlando?

Tutto nasce nel 1997, grazie a Andrew Weinreich, creatore di SixDegress piattaforma che mirava a creare una nuova rete sociale tra persone partendo da quelle che già si conoscevano. Il motto di questo pseudo-social network era: “Find the people you want to know through the people, you already know” (Trova le persone che vuoi attraverso quelle che già conosci).

Da questa intuizione nasceranno come ben sappiamo una serie “infinita” di piattaforme social: MySpace, Facebook, Twitter, Linkedin, Snapchat, Youtube, Instagram, TikTok per citarne alcune.

Ognuna di queste comunità virtuali è nata con specifiche caratteristiche iniziali e con l’andar del tempo queste caratteristiche si sono evolute adattandosi alle persone che le popolano ed alle necessità della società che le circonda e all’agguerrita concorrenza.

Perché esistono così tanti e diversi social network?

Dietro alla creazione dei Social Network vi sono dei veri e propri colossi, ma non è semplice capire come una tale attenzione ai bisogni delle proprie comunità possa risultare a titolo gratuito potendo mantenere strutture cosi mastodontiche.

Ogni comunità virtuale mira a soddisfare e coinvolgere più utenti possibile tramite specifiche modalità espressive o creando addirittura nuovi fronti sul panorama dell’espressione dell’individuo, della sua percezione della comunità stessa e di sé stesso all’interno di essa.

Ad un aumento dell’offerta è sempre corrisposto l’aumento dei bisogni e della loro frammentazione e caratterizzazione. Per lo stesso motivo anche le piattaforme si differenziano, crescono in numero ed in caratteristiche comunicative.

Cosa fondamentale in una comunità virtuale e non, è il sentirsi a proprio agio con gli altri partecipanti ed agevoli nell’orientarsi nell’ambiente circostante. Le comunità virtuali, a differenza di quelle reali, offrono l’opportunità di connettersi ad altri non più in base al luogo di appartenenza ma per passioni, aspirazioni, caratteristiche caratteriali, sociali ed intellettuali rompendo quindi alcuni schemi relazionali presenti fino a prima della loro nascita. Impossibile dunque, non incontrare una variazione anche nel metodo di comunicazione, nella diversità di strumenti offerti e di utenti che popola ognuna di esse.

Digitale, un termine che porta con sé molto più di ciò che si possa pensare. Con questo articolo intendiamo iniziare un percorso che aiuti i nostri clienti e lettori a riscoprirne le reali potenzialità passo per passo.

Il mondo attuale corre alla velocità della luce, vi sono sostanzialmente due possibilità: inseguire o cercare di sfruttare adeguatamente gli strumenti che offre per trovarsi presenti ed al passo coi tempi.Social Network: rete sociale, di cosa stiamo parlando?

Tutto nasce nel 1997, grazie a Andrew Weinreich, creatore di SixDegress piattaforma che mirava a creare una nuova rete sociale tra persone partendo da quelle che già si conoscevano. Il motto di questo pseudo-social network era: “Find the people you want to know through the people, you already know” (Trova le persone che vuoi attraverso quelle che già conosci).

Da questa intuizione nasceranno come ben sappiamo una serie “infinita” di piattaforme social: MySpace, Facebook, Twitter, Linkedin, Snapchat, Youtube, Instagram, TikTok per citarne alcune.

Ognuna di queste comunità virtuali è nata con specifiche caratteristiche iniziali e con l’andar del tempo queste caratteristiche si sono evolute adattandosi alle persone che le popolano ed alle necessità della società che le circonda e all’agguerrita concorrenza.

Perché esistono così tanti e diversi social network?

Dietro alla creazione dei Social Network vi sono dei veri e propri colossi, ma non è semplice capire come una tale attenzione ai bisogni delle proprie comunità possa risultare a titolo gratuito potendo mantenere strutture cosi mastodontiche.

Ogni comunità virtuale mira a soddisfare e coinvolgere più utenti possibile tramite specifiche modalità espressive o creando addirittura nuovi fronti sul panorama dell’espressione dell’individuo, della sua percezione della comunità stessa e di sé stesso all’interno di essa.

Ad un aumento dell’offerta è sempre corrisposto l’aumento dei bisogni e della loro frammentazione e caratterizzazione. Per lo stesso motivo anche le piattaforme si differenziano, crescono in numero ed in caratteristiche comunicative.

Cosa fondamentale in una comunità virtuale e non, è il sentirsi a proprio agio con gli altri partecipanti ed agevoli nell’orientarsi nell’ambiente circostante. Le comunità virtuali, a differenza di quelle reali, offrono l’opportunità di connettersi ad altri non più in base al luogo di appartenenza ma per passioni, aspirazioni, caratteristiche caratteriali, sociali ed intellettuali rompendo quindi alcuni schemi relazionali presenti fino a prima della loro nascita. Impossibile dunque, non incontrare una variazione anche nel metodo di comunicazione, nella diversità di strumenti offerti e di utenti che popola ognuna di esse.

 

“Trova le persone che vuoi attraverso quelle che già conosci”

Andrew Weinreich

Andrew Weinreich creatore di SixDegress

 

“Trova le persone che vuoi attraverso quelle che già conosci”

Andrew Weinreich

Ora abbiamo una percezione delle ragioni che spingono le persone a collocarsi in queste piattaforme social ma le aziende?

Alle aziende viene fornito uno strumento in grado di raggiungere il loro pubblico attuale ed attrarne uno potenziale.

Il primo passo è sicuramente quello di farsi una chiara idea del pubblico di riferimento e scegliere strategicamente la/le piattaforme che maggiormente ne incontra le caratteristiche.

Avere una fotografia attuale dei social è importantissimo per iniziare a capire dove posizionarsi e, con il giusto approccio, far nascere nuove opportunità di mercato, o ampliare quelle già esistenti restando però sempre flessibili e pronti a reagire ai continui cambiamenti che il panorama digitale sta offrendo.

Ora abbiamo una percezione delle ragioni che spingono le persone a collocarsi in queste piattaforme social ma le aziende?

Alle aziende viene fornito uno strumento in grado di raggiungere il loro pubblico attuale ed attrarne uno potenziale.

Il primo passo è sicuramente quello di farsi una chiara idea del pubblico di riferimento e scegliere strategicamente la/le piattaforme che maggiormente ne incontra le caratteristiche.

Avere una fotografia attuale dei social è importantissimo per iniziare a capire dove posizionarsi e, con il giusto approccio, far nascere nuove opportunità di mercato, o ampliare quelle già esistenti restando però sempre flessibili e pronti a reagire ai continui cambiamenti che il panorama digitale sta offrendo.

È altresì importante prevedere verso quali piattaforme si sposterà il pubblico di riferimento e il pubblico desiderato.

A presto un’analisi dei trend correnti.

 

È altresì importante prevedere verso quali piattaforme si sposterà il pubblico di riferimento e il pubblico desiderato.

A presto un’analisi dei trend correnti.

 

Iniziando a parlare di aziende, pubblico di riferimento e posizionamento strategico risulta però evidente come i social network non siano concepiti solamente con l’unico intento di raggruppare sempre più persone.

I Social Network cosi come ogni altro Business hanno un prodotto vendibile e su di esso guadagnano.

Vi siete mai chiesti come riescono a guadagnare i social network?

I profitti stellari di queste gigantesche piattaforme continuano ad incrementare, possibile che guadagnino concedendo alle persone la possibilità di iscriversi a delle comunità virtuali in modo semplice e gratuito? Nella tecnologia come nella vita, non c’è nulla di gratuito.

I Social Media mostrano come conoscere il proprio pubblico sia fondamentale, essi infatti sono in grado di:

Mostrare annunci pubblicitari mirati agli utenti presenti in questi spazi virtuali.

– Soddisfare le necessità comunicative con strumenti e servizi permette loro dunque di allargare il bacino di utenti presenti in queste piattaforme e con essi la quantità di pubblicità che verrà visualizzata.

Vendere alle aziende quegli spazi pubblicitari che divengono vetrine se non addirittura veri e propri negozi.

– Non ultima come modalità di guadagno, vi è quella di vendere analisi statistiche anonime su comportamenti, gusti e abitudini di specifiche cerchie di utenti, settorializzando ed individuando comunanze comportamentali o di interesse tra essi.

Questi, chiamati BigData, permetteranno a quelle aziende terze di definire sempre meglio il proprio pubblico conoscendone le esigenze sempre più nello specifico e creare un piano di comunicazione più performante ma anche migliorando i propri prodotti o servizi.

Cosa si intende per pubblico e come si sceglie?

Il pubblico indica il “bersaglio” che si vuol colpire, l’obiettivo che si vuole raggiungere attraverso la propria comunicazione.

Il presupposto è aver le idee chiare, comunicare in maniera intelligente e mirata.

Una comunicazione per tutti equivale a una comunicazione per nessuno.

Come si trova il proprio pubblico ideale?

Analizzando le esigenze dei clienti, capendo quali sono i bisogni che si è in grado di assolvere, a livello di prodotto ma anche a livello comunicativo proponendo quindi contenuti adeguati.

Creando delle suddivisioni in base a specifiche caratteristiche quali: età, sesso, reddito, stato civile, occupazione, livello di istruzione, interessi e localizzazione fra le altre.

Caratterizzando i propri servizi e prodotti sfruttando i propri punti di forza, comunicando nel modo corretto al proprio pubblico.

Creando un’identità aziendale più forte rispetto a quelle dei concorrenti.

Iniziando a parlare di aziende, pubblico di riferimento e posizionamento strategico risulta però evidente come i social network non siano concepiti solamente con l’unico intento di raggruppare sempre più persone.

I Social Network cosi come ogni altro Business hanno un prodotto vendibile e su di esso guadagnano.

Vi siete mai chiesti come riescono a guadagnare i social network?

I profitti stellari di queste gigantesche piattaforme continuano ad incrementare, possibile che guadagnino concedendo alle persone la possibilità di iscriversi a delle comunità virtuali in modo semplice e gratuito? Nella tecnologia come nella vita, non c’è nulla di gratuito.

I Social Media mostrano come conoscere il proprio pubblico sia fondamentale, essi infatti sono in grado di:

Mostrare annunci pubblicitari mirati agli utenti presenti in questi spazi virtuali.

– Soddisfare le necessità comunicative con strumenti e servizi permette loro dunque di allargare il bacino di utenti presenti in queste piattaforme e con essi la quantità di pubblicità che verrà visualizzata.

Vendere alle aziende quegli spazi pubblicitari che divengono vetrine se non addirittura veri e propri negozi.

– Non ultima come modalità di guadagno, vi è quella di vendere analisi statistiche anonime su comportamenti, gusti e abitudini di specifiche cerchie di utenti, settorializzando ed individuando comunanze comportamentali o di interesse tra essi.

Questi, chiamati BigData, permetteranno a quelle aziende terze di definire sempre meglio il proprio pubblico conoscendone le esigenze sempre più nello specifico e creare un piano di comunicazione più performante ma anche migliorando i propri prodotti o servizi.

Cosa si intende per pubblico e come si sceglie?

Il pubblico indica il “bersaglio” che si vuol colpire, l’obiettivo che si vuole raggiungere attraverso la propria comunicazione.

Il presupposto è aver le idee chiare, comunicare in maniera intelligente e mirata.

Una comunicazione per tutti equivale a una comunicazione per nessuno.

Come si trova il proprio pubblico ideale?

Analizzando le esigenze dei clienti, capendo quali sono i bisogni che si è in grado di assolvere, a livello di prodotto ma anche a livello comunicativo proponendo quindi contenuti adeguati.

Creando delle suddivisioni in base a specifiche caratteristiche quali: età, sesso, reddito, stato civile, occupazione, livello di istruzione, interessi e localizzazione fra le altre.

Caratterizzando i propri servizi e prodotti sfruttando i propri punti di forza, comunicando nel modo corretto al proprio pubblico.

Creando un’identità aziendale più forte rispetto a quelle dei concorrenti.

Utilizzare impropriamente la comunicazione digitale nel lungo periodo significherebbe rischiare uno suicidio aziendale.

Se non comunicate voi in maniera digitale, lo faranno al posto vostro i concorrenti e ricordate che saranno costantemente presenti su tutti i dispositivi portatili e non del vostro cliente.

Utilizzare impropriamente la comunicazione digitale nel lungo periodo significherebbe rischiare uno suicidio aziendale.

Se non comunicate voi in maniera digitale, lo faranno al posto vostro i concorrenti e ricordate che saranno costantemente presenti su tutti i dispositivi portatili e non del vostro cliente.

Fabio Belotti gestione scrittura articoli blog
Articolo a cura di Fabio Belotti